Guardarsi negli occhi quando si parla è importante, denota educazione e interesse verso l’altro, ma è soprattutto nella coppia che questo gesto diventa fondamentale, poiché dimostra, e aumenta, l’attrazione reciproca.

Questo tipo di linguaggio del corpo comunica, oltre che concentrazione e attenzione, intenzionalità, voler proseguire nel rapporto.

Diversi scienziati hanno studiato il ruolo di questo linguaggio non verbale per stabilire la sua importanza nello sviluppo di una relazione, concludendo che laddove c’è più attrazione, troviamo anche più contatto visivo.

Tutto inizia da uno sguardo, fateci caso: se notiamo qualcuno che ci colpisce tra la folla, la prima cosa che faremo sarà cercare di attirare la sua attenzione e agganciare il suo sguardo. In questo modo sarà come invitare l’altra persona a farsi avanti, ad avvicinarsi.

Attrazione o semplice dialogo

Quando guardiamo negli occhi la persona che ci piace il corpo rilascia una piccola dose di ossitocina, una sostanza chimica detta spesso “l’ormone dell’amore”, associata a legami sociali, sessuali ed emotivi. Questo ci aiuta anche a creare legami stabili e a rafforzare quello con il partner, ma attenzione, secondo alcuni studi parrebbe che il contatto visivo non abbia nessun effetto diretto sull’attrazione romantica all’inizio di una conoscenza.

Come capire però se chi ci guarda negli occhi è quantomeno attratto? Bisogna saper distinguere alcune differenze.

Se chi ci sta parlando ci guarda negli occhi ma distoglie lo sguardo durante le pause nella conversazione, probabilmente è semplicemente educato, non necessariamente attratto da noi.

D’altro canto, la mancanza di contatto visivo potrebbe invece essere segno di grande attrazione e di grande timidezza. Sarà capitato a tutti di essere molto attratti da una persona tra la folla e di distogliere lo sguardo appena i suoi occhi si posano su di noi.

Ovviamente c’è da tener conto del contatto visivo al di fuori delle relazioni sentimentali poiché si cerca lo sguardo dell’interlocutore anche in altri ambiti, come quello lavorativo, amicale o familiare.

Guardarsi negli occhi quando si dialoga viene spontaneo laddove si ricerchi sincerità, chi rifugge lo sguardo altrui di conseguenza potrebbe avere qualcosa da nascondere, o non essere interessato ad intrattenere una conversazione.

Sguardo fugace o insistenza

C’è poi il contatto visivo fugace, quello che avviene quando ancora non ci si conosce e si comunica con lo sguardo l’interesse a farlo, a intraprendere una conversazione con l’altra persona.

Ma c’è anche il contatto visivo forzato, quello sguardo insistente che potrebbe persino dare fastidio, mettere a disagio o inquietare. L’attrazione potrebbe essere solo negli occhi di chi guarda, mentre l’altra persona potrebbe trovarsi in difficoltà.

Nella coppia invece il contatto visivo tiene alto l’interesse, crea e mantiene il legame; rafforza l’intimità e la connessione mentale.

In conclusione per rispondere alla domanda iniziale, la risposta è “non esattamente”.

Contatto visivo e attrazione non sono strettamente correlati, ma sicuramente mantenere il contatto visivo con chi troviamo attraente è utile in quanto comunica il nostro interesse, ed è dimostrato che la maggior parte delle persone è attratta da chi mostra loro interesse o attrazione.

Di Nunzia

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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