Il corpo umano è come una macchina, per funzionare ha bisogno di essere alimentato e soprattutto necessita di un periodo di riposo per ricaricarsi, altrimenti va in tilt.

Il sonno fa bene, e non solo quello notturno, che è assolutamente indispensabile e che ha varie funziono tra cui il consolidamento della memoria, l’aumento delle difese immunitarie e della concentrazione, esso mantiene anche il buonumore e migliora la creatività.

Ma esiste anche un altro tipo di sonno che è altrettanto importante, il pisolino pomeridiano, la famosa pennichella.

Dormire al pomeriggio fa bene

Alcuni non riescono a farne a meno, il riposo pomeridiano è una sana abitudine che prendiamo da bambini e che dovremmo mantenere anche da adulti; ma ci sono delle regole da rispettare affinché i giovamenti non vengano superati dagli svantaggi.

La pennichella non è sinonimo di pigrizia, alcuni Paesi sono persino diventati famosi nel mondo per questa usanza, la siesta Messicana è infatti una vera caratteristica di un popolo che ha fatto di necessità virtù.

È risaputo che dopo pranzo, soprattutto quando fa molto caldo, la sonnolenza dovuta alla digestione si fa sentire, e in un Paese in cui molti pasti sono calorici, speziati e pesanti, e le temperature estive sovente superano i 40 gradi, il pisolino pomeridiano si è reso necessario ed è entrato a far parte della pausa pranzo per i lavoratori.

Intorno alla pennichella poi ci sono alcuni falsi miti che dovrebbero essere sfatati, come ad esempio la convinzione che dormire dopo aver mangiato faccia ingrassare, o addirittura che provochi il diabete.

Nuova energia per corpo e mente

Al contrario il pisolino fa bene per ricaricare le energie e prepararsi ad un nuovo sprint nella seconda parte della giornata, riduce lo stress aumentando i livelli di cortisolo, abbassa anche la pressione sanguigna, con evidente beneficio per il cuore.

Sono stati condotti diversi studi in proposito, e tutti sono concordi sugli effetti benefici della pennichella sulla salute di corpo e mente.

Questa pausa nel mezzo della giornata permette al cervello di prepararsi a ricevere nuovi stimoli; uno degli studi infatti ha scoperto che durante il sonno pomeridiano l’attività dell’emisfero destro del cervello, ovvero quello associato alla fantasia e alla creatività, subisce un aumento rispetto alla condizione di veglia, di conseguenza la persona riceve una vera spinta per quanto riguarda l’inventiva e l’estro.

Le regole del pisolino

Ma abbiamo accennato ad alcune regole da rispettare affinché la siesta faccia davvero bene, e la principale è la durata del sonno, che non deve superare la mezz’ora.

A quanti infatti sarà successo che al risveglio abbiano avvertito mal di testa o senso di stordimento; questo non è dovuto al fatto di aver dormito, ma di aver dormito troppo! Dopo mezz’ora infatti si rischia di entrare nel sonno profondo ed è più difficile svegliarsi, oltre a pregiudicare anche il riposo notturno e rischiando l’insonnia.

Dormire di pomeriggio insomma serve alla mente e al corpo, è utile a ricaricarsi e a rigenerarsi ma non bisogna esagerare, meglio puntare la sveglia al massimo mezz’ora dopo.

Di Nunzia

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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