Tutti conosco il nome di Attila, il Re degli Unni, pochi le sue reali gesta, e ancor meno le cause della sua morte, avvolte nel mistero.

Chi era Attila

Nato nel 406 d.C. tra gli Unni, popolo nomade proveniente dall’attuale Cina, che si spostava razziando e devastando ciò che incontrava sulla sua strada , orfano di padre, Attila venne cresciuto dallo zio Ruga, Re degli Unni, veri guerrieri, impavidi, feroci e forti.

Quando lo zio morì, il suo posto venne preso dal fratello di Attila, che ben presto lo uccise salendo al trono e attaccando dapprima l’Impero Romano d’Oriente, guadagnandosi la fama che lo ha sempre preceduto, di estrema crudeltà, “permettendo alle sue truppe di saccheggiare città, incendiare case e stuprare le donne dei luoghi invasi.” Si racconta anche che, probabilmente per non fare la fine del fratello, mangiò i suoi stessi figli Erp e Eitil.

Le gesta

Attila e il suo esercito si spostarono presto alle porte di Roma dopo aver scorrazzato in parte dell’Italia Settentrionale trucidando soldati e civili, ma qui avvenne un fatto strano: Papa Leone I gli andò incontro e dopo aver parlato con lui il guerriero si ritirò desistendo miracolosamente dai suoi propositi, e ancora oggi non si sa cosa i due si siano detti.

La misteriosa morte

Dopo alcuni mesi, nel 453 d.C. prese in sposa tal Ildico, e la prima notte di nozze gli fu fatale, anche se ciò che avvenne davvero è avvolto dal mistero: dopo i festeggiamenti con sontuosi banchetti venne trovato riverso sul letto con la neo-sposa accanto che piangeva.

Nessuna ferita evidente sul suo corpo, le ipotesi sono state varie. Potrebbe essere stato assassinato dalla donna in seguito ad una sua cospirazione con l’Imperatore d’Oriente, coperta poi dalle complici guardie.

Oppure potrebbe essere stato un avvelenamento da alcol, bevuto in abbondanza durante il banchetto; ma sapete qual è l’ipotesi più accreditata? Il Re degli Unni, il Flagello di Dio, il temibile guerriero che dove passava non faceva più crescere l’erba, sarebbe soffocato nel suo stesso sangue dal naso in seguito ad uno scoppio di un vaso sanguigno!

Il mistero della tomba

Posto in tre bare una dentro l’altra, quella esterna di ferro, quella di mezzo d’argento e quella che avvolse il suo corpo in oro, è stato sepolto in un luogo segreto, e per mantenerlo tale si racconta che coloro che lo seppellirono furono uccisi.

Addirittura una leggenda narra che per seppellire Attila i suoi seguaci abbiano deviato un fiume facendolo poi tornare al suo corso naturale, nascondendolo per sempre.

Di Nunzia

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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