Quando si parla di leggi viene alla mente sempre qualcosa di noioso, obbligatorio e spesso di difficile comprensione, ma sapete che in realtà tra le centinaia e migliaia di leggi presenti negli enormi tomi di diritto ve ne sono alcune veramente curiose e assurde? Senza contare poi l’interpretazione che se ne può fare, e quelle emesse ad hoc solo in alcuni posti e in dati momenti. Vediamo quali sono le più curiose, almeno alcune, dato che a spulciare ce ne sono molte di più.

Le più assurde sui motori

Le più odiate sono probabilmente quelle che rendono possibile l’elevazione di multe e sanzioni, soprattutto per quanto riguarda gli automobilisti, popolo già di per sé notoriamente vessato e nervoso; ad esempio il comma 4 all’ex legge 158 del Codice della Strada recita così:

Durante la sosta e la fermata il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti ed impedire l’uso del veicolo senza il suo consenso”. Che significa? Che se lasciamo l’auto con un finestrino aperto uno zelante agente può multarci perché in questo modo istighiamo il ladro a rubarcela, e quindi a delinquere.

Una norma, più che una legge, vieta le effusioni in auto a Eboli, ridente località in provincia di Salerno; in questo luogo appartarvi con il partner e scambiarvi anche solo un bacio potrebbe costarvi fino a 500 euro di multa.

E non vi venga in mente di fare una corsa in carrozzina, poiché secondo l’ Art. 59 del Codice della Strada, la sedia a rotelle rientra nella categoria dei cosiddetti “veicoli atipici” per i quali è vietato superare i 6 km/h.

Vi sentite sicuri di voi e vi piace guidare con un braccio fuori dal finestrino quando fa caldo? Anche se non esplicitamente detto, l‘articolo 141 del Codice della Strada dichiara che “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo”, quindi entrambe le mani devono stare sul volante, pena una multa dai 41 ai 168 euro.

E altre amenità

Tra le leggi più assurde, e fuori tempo, ecco l’articolo 121 del Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza del 1931 che vieta il mestiere di ciarlatano. Resta da capire come mai allora il proliferare di maghi, santoni e simili ai giorni nostri.

Tra le norme e le ordinanze relative a singole località, troviamo ad esempio Sorrento, in Campania, che vieta agli artisti di strada di sostare nello stesso posto per più di quindici minuti, poi devono spostarsi di almeno 500 metri.

In alcune città è vietato dar da mangiare ai piccioni per strada, per ovvi motivi di pulizia ed igiene.

Siete turisti stanchi di camminare? Occhio, in alcune città è vietato sedersi sui monumenti, comprese scalinate e affini.

Vietato morire

Per ultima la chicca che viene da Falciano del Massico, in provincia di Caserta, dove, anche se per provocazione, essendo il paesino sprovvisto di cimitero, il sindaco Giulio Cesare Fava ha deciso di imporre il divieto di morire nel comune. E non è stato l’unico: anche Davide Zicchinella, sindaco di Sellia, Catanzaro, ha imposto ai suoi circa 500 cittadini di curare la propria salute e vietato loro di passare a miglior vita.

Di Nunzia

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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