Tra i sentimenti e le emozioni che l’essere umano può provare, e che messi assieme lo distinguono dagli animali che sono guidati più dall’ istinto, seppure molto intelligenti, ce n’è uno che in genere ha una connotazione negativa, ovvero la rabbia.

Tutti quanti provano questo sentimento, in maniera differente, come diceva il grande filosofo Aristotele, che aggiungeva infatti “ma arrabbiarsi con la persona giusta, con la giusta intensità, nel modo giusto, nel momento giusto e per un giusto motivo, non è nella facoltà di tutti e non è un compito facile.” Che significa? Che è facile lasciarsi trasportare, e questo vale soprattutto per le persone più iraconde che scattano per un nonnulla, e riversano la loro rabbia su chiunque gli capiti a tiro, che sia il partner, un collega o anche un estraneo, per esempio nel traffico.

Quante volte abbiamo sentito la notizia di una lite scoppiata per futili motivi, per esempio per un parcheggio o simili, e finita spesso in tragedia sfiorata? Ma perché ciò avviene? Cosa scatta nelle persone che non riescono a contenersi in nessun modo?

 

Che cos’è la rabbia

 

La rabbia è una vera e propria energia, una spinta che ci porta ad agire in qualche modo per esprimerla, per reagire ad un torto, un’ingiustizia, o quello che noi percepiamo come tale, e porvi rimedio. Infatti ciò che fa arrabbiare più o meno tutti sono quasi le medesime cose: quello che viviamo come una prevaricazione, una minaccia all’autostima, un  rifiuto, o anche piccoli contrattempi quotidiani.

Una reazione automatica? Più o meno, ci sono infatti anche situazioni  molto personali che fanno scattare la molla della rabbia, regole auto-imposte, modi di vedere la vita che se vengono disattesi fanno scattare l’arrabbiatura, e differiscono per ognuno.

Per esempio c’è chi non sopporta il traffico, chi odia vedere spazzatura in giro per le strade o accanto ai cassonetti, o chi perde le staffe quando  la propria squadra perde.

Ma attenzione, rabbia non significa aggressività, sono due cose diverse. L’aggressività è una conseguenza che però può essere contenuta e combattuta, tutti provano rabbia, alcuni diventano aggressivi, bisognerebbe modulare l’intensità di questo sentimento e ridimensionarlo. Perché non sempre la rabbia è un sentimento negativo.

 

La rabbia positiva

 

La rabbia è istintiva, anche gli animali la provano, ma quando? Quando si sentono minacciati. Ecco che quindi anche per noi può essere un segnale che ci dice di reagire, ad un’ingiustizia, quando ci trattano male. Ma reagire nel modo giusto.

Quando ci arrabbiamo il nostro cuore accelera i suoi battiti, il sangue affluisce alle estremità, il respiro aumenta, si inizia a sudare; tutto questo è retaggio dei nostri antenati, è il nostro sistema nervoso che ci dà energia per attaccare o scappare.

Ma se cerchiamo di controllarci, di mantenere la calma, possiamo esprimere le nostre ragioni nel modo adatto, ed è questa la rabbia giusta, quella contenuta, quella che si trasforma in protesta, lotta contro l’ingiustizia.

La rabbia è energia, una spinta a reagire, una forza che dobbiamo sfruttare per far valere i nostri diritti, per questo ci arrabbiamo, ed è un sentimento importante come tutti gli altri.

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